Un viaggio attraverso i 70 anni del rossetti di trieste in un libro esclusivo - ©ANSA Photo
Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, conosciuto come Rossetti, ha recentemente celebrato un traguardo importante: i suoi primi 70 anni di storia. Per commemorare questo anniversario, è stato pubblicato un volume intitolato “Dal Vivo. I settant’anni del Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”, curato da Paolo Quazzolo e con un’introduzione di Roberto Morelli. Questo libro non è solo un semplice resoconto di eventi, ma un vero e proprio viaggio attraverso la ricca e variegata storia di un’istituzione culturale che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama teatrale italiano.
La presentazione del volume ha avuto luogo in un incontro moderato dal giornalista e scrittore Pietro Spirito, dove gli autori hanno discusso il significato del Teatro Rossetti e il suo impatto sulla comunità triestina e oltre. Il libro non si limita a ripercorrere i successi artistici e culturali, ma analizza anche l’evoluzione economica e politica dell’istituzione. In particolare, viene enfatizzata l’importanza di registi, attori, scenografi e costumisti che hanno contribuito alla sua crescita, insieme a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte.
Uno degli aspetti più affascinanti di questa storia è la leadership femminile rappresentata da Mimma Gallina, la prima donna a ricoprire il ruolo di direttore del Rossetti. La sua direzione ha aperto la strada a una nuova visione per il teatro, affiancata da nomi storici come:
Il volume include anche schede di approfondimento su oltre 50 spettacoli di produzione, rappresentando l’attività teatrale del Rossetti nel corso degli anni. È impressionante notare che, nel complesso, sono stati prodotti circa 650 spettacoli e ospitati 2500 eventi, dimostrando come il Rossetti abbia saputo coniugare il ruolo culturale con quello di intrattenimento.
La pandemia ha rappresentato una sfida senza precedenti per il mondo del teatro, e il Rossetti non è stato immune a questa crisi. Paolo Quazzolo ha condiviso le sue riflessioni su questo periodo difficile, evidenziando le paure riguardo al futuro dell’istituzione teatrale. Tuttavia, oggi il pubblico è tornato a riempire le sale del Politeama Rossetti, dimostrando che il teatro, nonostante la concorrenza di molteplici forme di intrattenimento, possiede un’unicità che lo rende un’esperienza preziosa e irrinunciabile.
Il Rossetti ha saputo affrontare la sfida di rimanere rilevante in un panorama culturale in continua evoluzione, includendo nella sua programmazione opere classiche e contemporanee, spettacoli di danza e concerti. I direttori che si sono succeduti nel tempo hanno sempre cercato di rispondere alle esigenze del pubblico, creando una connessione profonda con la comunità locale.
Oltre a essere un luogo di intrattenimento, il Rossetti ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione della cultura e dell’arte a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia. Ha ospitato numerosi eventi, festival e collaborazioni con artisti locali e internazionali, contribuendo a rendere la città un importante centro culturale.
Il volume “Dal Vivo” è quindi un tributo non solo al teatro stesso, ma anche a tutte le persone che hanno reso possibile la sua storia. Le testimonianze inserite nel libro, insieme a immagini storiche e documenti, offrono uno spaccato di un’epoca e di un’arte che continua a vivere e a evolversi. La celebrazione dei 70 anni del Rossetti rappresenta un’occasione per riflettere sul passato, ma anche per guardare al futuro, auspicando che il teatro possa continuare a essere un luogo di incontro, emozione e crescita culturale per le generazioni a venire.
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