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Sicilia brilla a Roma con il Premio Mandrarossa

Un’affascinante iniziativa culturale sta prendendo forma in Sicilia, grazie al Premio Letterario Mandrarossa ‘La Sicilia che non ti aspetti’. Roberta D’Urso delle Cantine Settesoli – Mandrarossa ha aperto le porte a un progetto che unisce il mondo dell’arte enologica con quello della narrativa, creando un ponte tra due settori che, pur distanti, sono profondamente intrecciati nella tradizione siciliana. Questo premio rappresenta un’opportunità unica per valorizzare le risorse locali e promuovere la cultura siciliana.

L’importanza della cultura per lo sviluppo territoriale

Giuseppe Bursi, presidente delle Cantine Settesoli-Mandrarossa, ha descritto il Premio come un’iniziativa coraggiosa, sottolineando come la cultura possa diventare uno strumento di sviluppo territoriale. L’azienda, che rappresenta 2.000 soci e gestisce oltre 6.000 ettari di vigneti, mira a investire in iniziative culturali per sostenere la crescita della Sicilia, una regione attualmente affrontata da sfide come la siccità e problemi socio-economici. La scelta di promuovere un premio letterario legato al vino è una strategia innovativa per affrontare queste difficoltà.

Un progetto che racconta la Sicilia

Claudia Origoni, figura centrale nella realizzazione del Premio, ha spiegato come l’idea sia emersa da un progetto precedente legato all’archeologia. La nuova direzione verso la letteratura cerca di stabilire un legame tra le etichette dei vini dell’azienda e il territorio. Ogni vino sarà associato a una storia specifica, riflettendo la ricchezza delle tradizioni siciliane. La struttura del Premio prevede cinque sezioni tematiche, ognuna legata a una diversa etichetta di vino, celebrando la narrativa e promuovendo la diversità culturale della Sicilia.

Collaborazione con librerie indipendenti

Un aspetto determinante dell’iniziativa è la collaborazione con librerie indipendenti, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione della lettura. Le librerie partecipanti includeranno quelle delle città che hanno ricoperto il titolo di Capitale della Cultura dal 2015 a oggi, con l’aggiunta di Roma, Milano e Napoli. Questa rete di librerie contribuirà a creare un movimento culturale che si estende da Agrigento a Aosta, supportando le piccole realtà editoriali.

Il Premio Mandrarossa non è solo un riconoscimento per gli scrittori, ma un invito a riscoprire e valorizzare la cultura locale, esplorando le storie che si celano dietro ogni bicchiere di vino. La giuria, composta da nomi di spicco nel panorama culturale italiano, promette di mettere in luce opere di grande valore e stimolare il dibattito sulla letteratura contemporanea.

La cerimonia di premiazione si terrà ad Agrigento il 28 giugno, un momento che celebrerà i vincitori e rappresenterà un’importante occasione di incontro tra il mondo del vino e quello della letteratura. La scelta di Agrigento come location è simbolica, poiché la città è intrisa di storia e cultura, rendendola un palcoscenico ideale per un evento di tale portata.

In un periodo in cui la cultura è più che mai necessaria, iniziative come il Premio Mandrarossa si pongono come un faro di speranza e creatività, dimostrando che le tradizioni possono evolversi e trovare nuovi spazi di espressione.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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