Categories: Spettacolo e Cultura

Scoprire il femminismo italiano contemporaneo attraverso otto letture imperdibili

Il femminismo italiano ha subito profondissime trasformazioni nel corso degli anni, portando alla nascita di quella che viene definita la quarta ondata femminista. Questa nuova fase si distingue per un approccio intersezionale e per l’uso delle piattaforme digitali da parte delle attiviste, che affrontano non solo questioni di genere, ma anche le interconnessioni tra sessismo, razzismo, classismo e altre forme di oppressione. In questo contesto, è essenziale avere accesso a testi che possano guidarci nella comprensione di queste tematiche. Ecco otto libri che offrono spunti preziosi per esplorare il femminismo italiano contemporaneo.

1. Irene Facheris, Parità in pillole (Rizzoli)

Irene Facheris è una delle divulgatrici più attive nel panorama femminista italiano. Il suo libro, nato dall’omonimo progetto YouTube, è un’ottima introduzione per chi si avvicina per la prima volta al femminismo. Con un linguaggio chiaro e accessibile, Facheris affronta temi cruciali legati alla parità di genere, fornendo una base solida per comprendere le sfide contemporanee. Sebbene il libro sia aggiornato al 2020, le sue analisi rimangono attuali e pertinenti.

2. Carlotta Vagnoli, Poverine: come non si racconta il femminicidio (Einaudi)

Carlotta Vagnoli offre una critica feroce alla narrazione mediatica dei femminicidi in Italia. Nel suo ebook, l’autrice smonta il modo in cui i media spesso assolvono i carnefici, contribuendo a una cultura di giustificazione della violenza di genere. Questo libro è essenziale per capire come la comunicazione possa influenzare la percezione sociale del femminicidio e, di conseguenza, le politiche pubbliche per la protezione delle donne.

3. Claudia Fauzia e Valentina Amenta, Femminismo terrone. Per un’alleanza dei margini (Tlon)

Questo libro affronta il femminismo da una prospettiva meridionale, sfidando gli stereotipi che associano il Sud a una cultura patriarcale inaccessibile all’emancipazione. Fauzia e Amenta propongono un’analisi intersezionale che esplora le intersezioni tra femminismo e anti-meridionalismo, evidenziando come le esperienze delle donne del Sud siano spesso trascurate nel dibattito femminista nazionale.

4. Lorenzo Gasparrini, Perché il femminismo serve anche agli uomini (Eris)

Un testo provocatorio che invita gli uomini a riflettere sul loro ruolo all’interno della lotta femminista. Gasparrini sostiene che gli uomini, spesso non riconoscendosi come vittime di stereotipi di genere, ignorano la loro connessione con la cultura patriarcale. Questo libro è un invito alla riflessione e all’autoanalisi, sottolineando l’importanza dell’impegno maschile per una società più equa.

5. Nadeesha Uyangoda, Corpi che contano (66thand2nd)

Nadeesha Uyangoda esplora la relazione tra femminismo e razzismo, affrontando questioni di identità e corporeità. Il libro mette in discussione le categorie di “sport da femmine” e “sport da maschi”, evidenziando come le aspettative sociali siano profondamente radicate in pregiudizi razziali. Uyangoda rappresenta una voce importante nel dialogo tra femminismo e istanze nere in Italia.

6. Giulia Blasi, Brutta. Storia di un corpo come tanti (Rizzoli)

In questo libro, Giulia Blasi affronta le aspettative sociali legate al corpo delle donne, interrogandosi su perché gli uomini possano essere considerati “brutti” senza conseguenze, mentre le donne sono costrette a conformarsi a canoni estetici rigidi. Attraverso una serie di saggi brevi e incisivi, l’autrice offre una riflessione sulla grassofobia e sulle pressioni che le donne subiscono riguardo alla loro immagine corporea.

7. Jennifer Guerra, Il femminismo non è un brand (Einaudi)

In un’epoca in cui il femminismo è diventato un tema di marketing, Jennifer Guerra analizza il fenomeno del pinkwashing. Il libro mette in guardia contro le aziende che strumentalizzano la lotta per i diritti delle donne per fini commerciali, sottolineando la necessità di un femminismo autentico e non superficiale. Guerra invita a riflettere su cosa significhi essere realmente femministi, al di là delle etichette.

8. Francesca Florio, Non chiamatelo revenge porn. Storie di vittime presunte colpevoli (Mondadori)

Francesca Florio affronta il tema del revenge porn, rivelando come questo fenomeno sia un abuso sessuale piuttosto che un semplice “gioco” tra ex partner. Attraverso storie vere di vittime, l’autrice mette in luce le conseguenze devastanti di questa forma di violenza e fornisce strumenti legali per affrontare il problema. Questo libro è essenziale per comprendere la gravità del revenge porn e l’importanza di proteggere le vittime.

Questi otto libri offrono una panoramica ricca e variegata del femminismo italiano contemporaneo, affrontando tematiche cruciali e stimolando riflessioni profonde. Attraverso le parole di queste autrici e autori, è possibile avvicinarsi a un movimento che non solo lotta per i diritti delle donne, ma si impegna anche a costruire alleanze tra diverse forme di oppressione e discriminazione. In un’epoca di cambiamenti sociali e culturali, è fondamentale continuare a esplorare e sostenere il femminismo in tutte le sue sfaccettature.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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