Piazza San Marco, uno dei luoghi più iconici e visitati di Venezia, ha recentemente attirato l’attenzione grazie a un’importante scoperta archeologica. Durante i lavori di restauro dei “masegni” della piazza, sono stati portati alla luce i resti di una torre tardomedievale, risalente a un periodo antecedente alla costruzione del Palazzo Ducale. Questo ritrovamento non solo arricchisce la storia della piazza, ma offre anche nuove opportunità per comprendere il passato della città.
La scoperta archeologica
Gli archeologi, impegnati nei saggi del terreno in corrispondenza della ‘piazzetta San Marco’, hanno rinvenuto una base quadrangolare in mattoni di dimensioni sorprendenti: 4 metri per 25 di lato. Questo ritrovamento è significativo per vari motivi:
- Dimensioni imponenti: La base della torre è notevole non solo per le sue dimensioni, ma anche per il contesto storico che rappresenta.
- Profondità delle fondazioni: Le fondazioni si trovano a una profondità di 170 centimetri, prima di arrivare alla palafitta in legno che sostiene l’intera Venezia.
- Rilevanza storica: Si ipotizza che questa torre risalga al Duecento e fosse parte dell’antico ‘Castrum’, un complesso fortificato di cui si hanno notizie attraverso fonti archivistiche.
Importanza della torre medievale
La presenza di una torre in questa zona non è sorprendente, considerando il ruolo strategico e difensivo che Venezia aveva nel medioevo. Le torri erano elementi essenziali nelle fortificazioni delle città, utilizzate per scopi difensivi, come punti di osservazione e comunicazione. La scoperta della base della torre medievale non solo arricchisce la narrazione storica della città, ma stimola anche la curiosità di studiosi e visitatori.
Valorizzazione del patrimonio culturale
La valorizzazione di queste scoperte archeologiche è fondamentale per il patrimonio culturale di Venezia e per la sua economia. Il progetto di restauro in corso ha come obiettivo principale il miglioramento della fruibilità e della sicurezza della piazza. I “masegni”, ovvero i pavimenti in pietra tipici della piazza, necessitano di interventi costanti per preservare la loro bellezza, specialmente considerando l’importante afflusso di turisti e visitatori che ogni anno affollano questo luogo.
La Soprintendenza di Venezia sta conducendo questi scavi con grande attenzione, consapevole dell’importanza storica e culturale di ogni reperto che viene alla luce. Gli archeologi e gli storici dell’arte lavorano fianco a fianco per documentare e analizzare i ritrovamenti, arricchendo così la conoscenza della storia della città.
In conclusione, la scoperta della base di una torre medievale a Piazza San Marco rappresenta un’importante opportunità per Venezia. Non solo arricchisce la narrazione storica della città, ma offre anche spunti per futuri studi e ricerche. La sinergia tra restauro e archeologia è evidente in questo momento, mentre Venezia continua a rivelare i suoi segreti, uno strato alla volta, contribuendo a mantenere viva la sua ricca storia e a stimolare l’interesse di turisti e studiosi.