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Passaggi Paesaggi: esplorando la bellezza della fotografia italiana

La fotografia è un linguaggio visivo che racconta storie, esprime emozioni e cattura l’essenza di luoghi e persone. In questo contesto si inserisce la mostra “Passaggi Paesaggi”, ospitata dal 14 febbraio al 4 maggio 2024 presso Palazzo Santa Margherita di Modena. Curata da Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, l’esposizione presenta una selezione di opere dall’importante collezione della Fondazione Ago, mettendo in luce un viaggio attraverso il paesaggio italiano negli ultimi settant’anni.

La mostra riunisce ottanta autori e 115 opere, rendendola un evento di grande rilevanza nel panorama dell’arte fotografica italiana. Le collezioni in mostra appartengono alla Fondazione di Modena e al Comune, riflettendo l’importanza di questo patrimonio artistico e culturale. “Passaggi Paesaggi” offre un’analisi approfondita della fotografia italiana dedicata al paesaggio, spaziando da nomi storici del Novecento fino a artisti contemporanei emergenti.

Le declinazioni del paesaggio

I curatori hanno suddiviso l’esposizione in quattro declinazioni del concetto di paesaggio: urbano, naturale, umano e immaginario. Questa suddivisione permette di esplorare le diverse interpretazioni e rappresentazioni che la fotografia ha offerto nel corso degli anni.

  1. Paesaggi urbani: Rappresentati da maestri come Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Guido Guidi e Olivo Barbieri, le loro opere offrono una visione unica della città e del suo rapporto con l’ambiente circostante.

  2. Paesaggi naturali: Artisti come Franco Fontana, Walter Niedermayr e Paola De Pietri esplorano il legame tra l’uomo e la natura, mettendo in luce le tensioni e le armonie che caratterizzano questa relazione.

  3. Paesaggi umani: Include lavori di fotografi come Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna, che si sono distinti per il loro approccio documentaristico e il loro occhio attento alle dinamiche sociali e culturali.

L’immaginario e la sperimentazione

Un’altra dimensione della mostra è quella dei paesaggi d’invenzione, che racchiudono le ricerche più sperimentali sul linguaggio fotografico. Artisti come Rachele Maistrello, Paolo Gioli e Cesare Leonardi ci portano nel regno dell’immaginario, dove la fotografia si trasforma in un mezzo di espressione artistica capace di sfidare le convenzioni e rielaborare la realtà. Le loro opere ci invitano a riflettere non solo sulla fotografia come documento, ma anche come forma d’arte in grado di trasmettere emozioni e stati d’animo.

Un viaggio attraverso la fotografia italiana

La tradizione della veduta del territorio ha un ruolo centrale nella storia della fotografia italiana, e Modena, insieme all’Emilia-Romagna, ha storicamente esercitato un’influenza significativa in questo ambito. La mostra “Passaggi Paesaggi” non è solo un omaggio a questa tradizione, ma anche un’occasione per esplorare i passaggi che hanno caratterizzato l’evoluzione della fotografia in Italia. I curatori sottolineano come sia possibile rintracciare una serie di transizioni: dalla generazione dei maestri a quella degli artisti emergenti, dall’analogico al digitale, da un genere all’altro, fino al loro superamento.

Questa ricca varietà di approcci e stili fotografici permette ai visitatori di intraprendere un viaggio attraverso il panorama artistico italiano, stimolando riflessioni sul medium e sulle sue potenzialità espressive. I passaggi tra le diverse sezioni della mostra guidano il pubblico in un’esperienza immersiva, offrendo spunti di riflessione sulle evoluzioni passate e future della fotografia.

La mostra “Passaggi Paesaggi” rappresenta un’importante occasione per riscoprire e valorizzare la fotografia italiana, un patrimonio culturale che continua a evolversi e a sorprendere. Attraverso le opere esposte, i visitatori hanno l’opportunità di confrontarsi con una storia ricca e complessa, che testimonia non solo il talento degli autori, ma anche il profondo legame tra arte, natura e cultura.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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Stefania Palenca

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