La città delle Muse: dove il mito incontra l'intelligenza artificiale - ©ANSA Photo
Il festival “La città delle Muse”, organizzato dall’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, si terrà il 7 e l’8 aprile 2024, trasformando il territorio abruzzese in un grande laboratorio di idee e innovazione. Questo evento rappresenta un’importante opportunità per la comunità locale, poiché metterà in luce le ricerche condotte dall’università, integrando saperi tradizionali e nuove frontiere della conoscenza. L’obiettivo del festival è coinvolgere non solo studiosi e accademici, ma anche il pubblico, in particolare i giovani degli istituti scolastici e dell’università, creando un legame profondo tra il mondo accademico e la società civile.
Le attività del festival sono supportate dal Progetto Assist Abruzzo, finanziato dal PSC 2000-2020 di Formez e dalla Regione Abruzzo. Questo programma di finanziamento ha come obiettivo quello di promuovere iniziative che favoriscano l’innovazione e lo sviluppo sociale, un tema centrale in un periodo storico in cui la ricerca e l’educazione sono più importanti che mai per il progresso della società.
Le mattinate del 7 e dell’8 aprile saranno dedicate a laboratori e incontri interattivi, che si terranno nelle aule dell’Università e in spazi pubblici. Queste sessioni saranno concepite per stimolare la curiosità e l’interesse dei giovani, utilizzando linguaggi comunicativi moderni e coinvolgenti. Si tratterà di un’esperienza arricchente, in cui scienza, memoria e futuro si intrecceranno, permettendo ai partecipanti di esplorare temi di grande rilevanza sociale.
Nel pomeriggio dei due giorni, i Dipartimenti della “d’Annunzio” si sposteranno nei prestigiosi edifici storici del centro di Chieti, come:
Questi spazi non solo offriranno un contesto suggestivo, ma favoriranno anche un dialogo diretto tra accademici e cittadini, dando voce al valore della ricerca e alla sua applicazione pratica nel quotidiano. Gli eventi pomeridiani saranno caratterizzati da presentazioni, discussioni e tavole rotonde, in cui esperti e ricercatori condivideranno le loro scoperte e innovazioni con il pubblico.
La chiusura del festival è prevista presso il Teatro Marrucino di Chieti, un altro simbolo della cultura abruzzese, dove si terranno due spettacoli speciali, con ingresso gratuito su prenotazione. La prima serata, il 7 aprile, vedrà in scena “Voci di Donne nel tempo”, un’opera che promette di esplorare le sfide, i successi e le storie delle donne nel corso della storia, interpretata dall’attrice Anna Foglietta. Il giorno successivo, il 8 aprile, il noto attore Stefano Fresi porterà sul palco “Diogene”, un’opera che invita a riflettere sul valore della semplicità e sull’essenza della vita umana.
L’inaugurazione del festival sarà segnata da una lettura di Roberto Pedicini, che si terrà nell’auditorium del rettorato a Chieti. Questa apertura darà il via a un evento ricco di stimoli e idee, sottolineando l’importanza della cultura e della ricerca nel costruire una società più coesa e inclusiva.
Il rettore dell’Università “d’Annunzio”, Liborio Stuppia, ha dichiarato: “La D’Annunzio, ancora una volta, si apre al territorio con l’iniziativa ‘La Città delle Muse’. Questo evento è il risultato di un impegno straordinario da parte della comunità accademica, che ha lavorato con passione e dedizione per realizzare un programma di grande valore”. Stuppia ha inoltre evidenziato che l’università non si limita a operare all’interno dei confini accademici, ma si preoccupa attivamente del territorio circostante, cercando di contribuire allo sviluppo e alla competitività della regione attraverso la ricerca e l’alta formazione.
L’iniziativa mira anche a far emergere i talenti locali, attrarre studenti e ricercatori da tutto il mondo e creare una comunità accademica vivace e dinamica. L’Università “d’Annunzio” rappresenta un punto di riferimento non solo per la formazione accademica, ma anche per l’innovazione sociale e culturale, e il festival “La città delle Muse” è un chiaro esempio di come la ricerca possa interagire con la vita quotidiana, favorire il dialogo e stimolare la creatività.
In un momento storico in cui il mondo accademico e la società sono sempre più interconnessi, eventi come questo offrono una piattaforma preziosa per la condivisione delle conoscenze e delle esperienze. La città di Chieti, con il suo patrimonio culturale e storico, si configura come un palcoscenico ideale per promuovere la cultura e l’arte, creando sinergie tra passato e futuro.
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