Franco fontana in mostra all'ara pacis: un viaggio attraverso la sua arte fotografica - ©ANSA Photo
All’interno del suggestivo Museo dell’Ara Pacis a Roma, a partire dal 13 dicembre, si apre una mostra che promette di incantare gli amanti della fotografia e dell’arte: la retrospettiva “Franco Fontana. Retrospective”. In esposizione oltre 200 fotografie che tracciano la carriera di uno dei fotografi italiani più noti e apprezzati a livello internazionale, Franco Fontana. Questa mostra, curata da Jean-Luc Monterosso, non solo celebra il suo lavoro, ma invita il pubblico a esplorare un universo creativo che ha saputo coniugare il paesaggio con la geometria, il colore con la forma, in un viaggio che abbraccia più di sei decenni di carriera.
Franco Fontana, nato nel 1933 a Modena, è considerato un pioniere della fotografia a colori in un’epoca in cui la maggior parte dei fotografi si affidava al bianco e nero. Come spiega la direttrice dei Musei civici della Sovrintendenza capitolina, Ilaria Miarelli Mariani, l’approccio di Fontana ha rivoluzionato la percezione della fotografia, introducendo una nuova estetica e una visione del mondo che abbraccia il colore in tutte le sue sfumature. La mostra si propone di guidare i visitatori attraverso questa evoluzione, a partire dai suoi paesaggi naturali e urbani che caratterizzano gran parte della sua produzione.
Una delle caratteristiche distintive del suo lavoro è l’uso audace del colore. Fontana avverte: “Il bianco e nero è tutto inventato… Chi vive una vita in bianco e nero ha una bella sfortuna”. Questa affermazione non è solo una riflessione estetica, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. La scelta del colore, per Fontana, non è solo una questione di preferenza, ma un modo per esprimere la vita in tutte le sue complessità e sfumature.
La mostra si snoda attraverso una selezione di immagini che illustrano il suo approccio unico. Tra le opere più iconiche vi è “Puglia 1978”, un’immagine che cattura l’essenza di un paesaggio diviso in due blocchi di colore contrastanti: l’azzurro del cielo e il giallo del grano. Questo scatto non è solo una rappresentazione visiva, ma un invito a esplorare la bellezza e la complessità della natura.
Un altro tema ricorrente nell’opera di Fontana è quello dell’acqua, in particolare quella della piscina. Tra il 1982 e il 1987, il fotografo esplorò questo soggetto, creando immagini che celebrano la luce e i colori della California. Le sue fotografie di piscine non solo catturano la bellezza delle forme femminili, ma anche un senso di libertà e leggerezza. Fontana, a differenza di altri artisti come Edward Hopper, riesce a trasmettere una sensualità discreta, utilizzando la Polaroid per esprimere al meglio questa visione.
La retrospettiva all’Ara Pacis non è solo una celebrazione del talento di Franco Fontana, ma un’opportunità per riflettere su come la fotografia possa essere un mezzo di espressione potente e universale. Attraverso il suo obiettivo, Fontana invita il pubblico a vedere il mondo con occhi nuovi, a scoprire la bellezza nei dettagli e a comprendere la connessione profonda tra l’artista e il suo soggetto. Con questa mostra, Roma si prepara a vivere un’esperienza immersiva che promette di ispirare e affascinare, portando alla luce l’incredibile viaggio di uno dei maestri della fotografia contemporanea.
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