iten

NOTIZIE

Con un intervento di somma urgenza, deciso dalla soprintendente al tempo in carica, arch. Lina Bellanca, è stato effettuato un intervenendo sui punti di maggiore criticità -dovuti ad anni di abbandono - sulla struttura muraria. L’erba cresciuta negli anni, soprattutto sul basolato, ha causato infiltrazioni d’acqua con conseguente assorbimento di umidità, da parte della struttura.
 
L'intervento ha permesso solo di evitare danni ben più gravi.
 
Adesso bisognerebbe avviare un intervento di restauro vero e proprio, insieme al recupero sistemico di tutta l'area circostante, foce dell'Oreto compreso, per una degna valorizzazione e fruizione del bene, all'altezza del valore sociale e culturale che rappresenta questa opera civile, iscritta nella WHL dell'UNESCO, Patrimonio dell’Umanità.
Interessanti testimonianze di età medievale sono emerse durante i lavori di ammodernamento dell'impianto fognario di Palazzo Reale che hanno comportato anche la risistemazione di Piazza del Parlamento.
 
“L’area del Palazzo dei Normanni e delle sue immediate adiacenze – precisa l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – con la sua posizione leggermente rilevata e strategicamente significativa, è stata il centro del potere politico e militare per molti secoli; è, pertanto, un luogo significativo dove si trova una sovrapposizione di strati che racconta la storia, le vicende architettoniche e urbanistiche della città di Palermo”.
 
Durante il cantiere, avviato dall’Assemblea Regionale Siciliana è stata effettuata un’esplorazione archeologica preventiva nella lunga trincea interessata dal primo lotto dei lavori (nel tratto che va da Piazza della Vittoria alla scalinata che dà accesso a Piazza del Parlamento), dal quale sono emerse importanti testimonianze storico-archeologiche.
 
In particolare, nel corso degli scavi – effettuati sotto la direzione tecnico-scientifica della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, sono emerse strutture murarie di età medievale, anche di spessore significativo, realizzate con varie tecniche di costruzione (blocchetti regolari in calcare biancastro disposti in filari alternati), pietrame grossolanamente sbozzato legato con malta di terra, strutture in mattoni crudi).
Tra i reperti rinvenuti, numerose espressioni di ceramica islamica e normanna, quali catini carenati, coppe emisferiche a breve tesa, anfore con solcature sulla superficie e pennellate in bruno, ceramica a spirali.
 
Gli archeologi della Soprintendenza Monica Chiovaro e Antonio Di Maggio sottolineano che l’intervento ha confermato che l’area, in età medievale, non era libera così come oggi appare ai nostri occhi, bensì densamente occupata da edifici, alcuni anche significativi, che sono stati verosimilmente demoliti all’inizio dell’età moderna per consentire la realizzazione della piazza d’armi testimoniata dalle fonti.

Partono gli interventi previsti sul Palazzo della Zisa e sul Complesso monumentale di San Giovanni degli Eremiti di Palermo e al Chiostro dei Benedettini di Monreale, per realizzare alcune opere di miglioramento della funzionalità degli edifici e per garantire una migliore fruizione da parte dei visitatori.

I tre monumenti, che rientrano nel sito seriale UNESCO “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”, saranno interessati da opere che prevedono una durata massima di tre mesi. Gli interventi sono stati progettati dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo che seguirà anche i lavori e finanziati grazie alla legge regionale n. 9 del 2020, destinata proprio ai beni riconosciuti dall'UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.  

In particolare, le opere da realizzare riguardano il Palazzo della Zisa, dove sarà realizzato un piano inclinato per superare il dislivello esistente tra il piano del viale d'ingresso e il piano di calpestio del palazzo, così da adeguare il sito alla normativa in materia di abbattimento delle barrire architettoniche e consentire l’accesso ai soggetti con disabilità motorie. È prevista, inoltre, la manutenzione degli infissi, il restauro delle vasche e il ripristino del funzionamento della Fontana.

Sempre a Palermo, il Complesso monumentale di San Giovanni degli Eremiti verrà dotato di un ascensore esterno per abbattere le barriere architettoniche e consentire l'accesso ai soggetti con disabilità motorie.

Per quanto riguarda, infine, il Chiostro dei Benedettini di Monreale, verranno effettuati interventi di miglioramento del percorso di visita all'interno dell'ex Dormitorio dove sono previsti interventi sugli impianti di illuminazione e climatizzazione. Inoltre, verrà adeguato l'impianto di videosorveglianza esistente e saranno realizzate nuove vetrine espositive per ospitare parati, paliotti e manufatti di varia natura. Lo spazio prospiciente il chiostro, infine, verrà allestito con apparecchiature per video-proiezioni.



È stato pubblicato sul sito del Mibact, il 23 dicembre scorso, l'Avviso pubblico per il riparto del fondo per il finzionamento dei piccoli musei, di cui all'art. 1, comma 359 della Legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e del Turismo n. 451 del 9 ottobre 2019), che prevede una dotazione di 2 milioni di euro.

L'avviso contiene l'indicazione dei soggetti beneficiari, le modalità di svolgimento della procedura di riparto del fondo, l’indicazione dei termini per la presentazione delle domande (dall'11 al 25 gennaio 2021) e i criteri di assegnazione dei fondi. 

Leggi l'avviso pubblico completo qui.

Pagina 1 di 3

Contatti

logo completoSede Amministrativa:

Palazzo Gulì,
Via Vittorio Emanuele, 353
90134 Palermo (Italy)
Tel. 091.6116368
e-mail: staff@unescosicilia.it

Top
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Maggiori dettagli...