Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica

Nel luglio del 2005, nel corso della 29° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, avvenuta a Durban in Sudafrica(10-18 luglio 2005), è stato aggiunto il 40° sito italiano (il 5° siciliano) “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”. In base alle categorie di beni culturali di cui all'articolo 1 della Convenzione del 1971 sul Patrimonio Mondiale , questo è un “gruppo di edifici” e “un sito”. Secondo i termini del paragrafo 27 delle Linee Guida operative per l'attuazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale, la proprietà è composta in parte da un gruppo di edifici urbani appartenenti alla categoria di "città che non più abitate, ma che forniscono immutata testimonianze archeologiche del passato" .

Il sito comprende due parti differenti contenenti reperti di epoca greco e romana: la Necropoli di Pantalica, situata vicino a delle cave a cielo aperto, che contiene più di 5.000 tombe, molte delle quali da datarsi tra i secoli XIII e VII a.C. Nella Necropoli rimangono dei reperti dell’epoca bizantina, così come i reperti dell’Anaktoron (Palazzo del Principe).

La seconda parte è invece l’Antica Siracusa, che include Ortigia, il primo nucleo di questa città fondata dai coloni greci arrivati da Corinto nell’ottavo secolo a.C. Sul suolo di questa città rimangono i resti del Tempio di Atena (V secolo a.C.), in seguito convertito a cattedrale. Inoltre, rimangono i resti di un teatro greco, un anfiteatro romano e molte altre costruzioni. Queste testimonianze attestano la turbolenta storia della Sicilia dalla dominazione bizantina a quella borbonica, passando attraverso la dominazione araba, normanna, di Federico II (Hohenstaufen, 1197-1250) e da quella degli Aragonesi. L’antica Siracusa rappresenta una testimonianza unica nel suo genere, dello sviluppo della civilizzazione mediterranea nel corso di oltre tre millenni.

Necropoli di Pantalica

Coordinate geografiche: N37 08 30 E15 01 42

Superficie del bene iscritto: 205.86 Ha

Superficie della buffer zone: 3,699.7 Ha

L’Antica Siracusa: Castello Eurialo, le Fortificazioni dionigiane, la Neapolis e l’Area di Scala Greca

Coordinate geografiche: N37 05 45 E15 13 30

Superficie del bene iscritto: 635,96 Ha

Superficie della buffer zone: 874.45 Ha

Ortigia

Coordinate geografiche: N37 03 34 E15 17 35

Superficie del bene iscritto: 56.64 Ha

Superficie della buffer zone: 945.25 Ha

Criteri del riconoscimento del valore universale eccezionale

Il Comitato ha deciso di iscrivere il sito denominato “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità sulla base dei criteri: (II) – (III) - (IV) - (VI).

Criterio II: Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lasso di tempo o in un’area culturale del mondo, relativamente agli sviluppi dell’architettura o della tecnologia, delle arti monumentali, dell’urbanistica o della progettazione paesaggistica.

“La città di Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica rappresentano nel loro insieme territoriale un’eccezionale e unica testimonianza documentata del continuo svilupparsi, succedersi e integrarsi dei sistemi di antropizzazione e civilizzazione del territorio, a partire dall’età neolitica per quasi quattro millenni fino ai giorni nostri”.

Criterio III: Rappresentare una testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.

“La città di Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica nel loro insieme territoriale, paesaggistico e urbanistico, rappresentano un’eccezionale testimonianza di come il mondo e la cultura greco-ellenistica siano stati di base e riferimento per lo sviluppo delle culture successive. Le straordinarie tradizioni culturali che vi si sono sviluppate, hanno profondamente permeato le civiltà che si sono succedute nell’area e influenzato tutta l’area Mediterranea, rappresentando il modello su cui si è basata ed evoluta l’intera civiltà del mondo occidentale”.

Criterio IV: Essere un eccezionale esempio di edificio o ensemble architettonico o tecnologico o paesaggistico che illustri uno stadio significativo o stadi significativi nella storia umana

“Il gruppo di monumenti e siti archeologici situati a Siracusa (tra il centro di Ortigia e le vestigia localizzati in tutta la zona urbana) sono il più grande esempio dell'eccezionale creazione architettonica che raggruppa diversi aspetti culturali (Greco, Romano, Barocco)”.

Criterio VI: Essere direttamente o tangibilmente associate a eventi o tradizioni viventi, a idee e credenze, a opere artistiche o letterarie di valore universale (il comitato considera questo criterio debba giustificare l’inclusione nell’elenco solo in casi eccezionali e unitamente ad altri criteri culturali o naturali).

“L’antica Siracusa era collegata direttamente a eventi, idee e lavori letterari di eccezionale importanza universale per la fondazione della civiltà Occidentale. La città ha dato i natali e ha ispirato e attratto molti dei più importanti filosofi, politici, pensatori e artisti della loro epoca (Teocrito, Archimede, Eschilo, Platone); il loro lavoro, il loro pensiero, le loro idee, i sistemi politici che essi teorizzarono e ispirarono, rappresentano ancora oggi dei capisaldi nell’intera storia della cultura Occidentale”.

Dichiarazione di valore eccezionale universale e giustificazione d’iscrizione

“Sostituendo la precedente cultura preistorica che era incentrata a Pantalica, la cultura della civiltà greca, che è sorta e si è sviluppata a Siracusa, ha rappresentato il centro più importante del Mediterraneo per un periodo significativo della storia dell’umanità. Siracusa ha prevalso sulle rivali Cartagine e Atene e si elevò sino a divenire il cuore del pensiero, dell’arte e della cultura. La storia ha lasciato segni straordinari del suo passaggio nelle sovrapposizioni urbanistiche e architettoniche dei secoli successivi che sono stati sviluppati sulla base della città greca e si sono conservate straordinarie tracce della persistenza e dell’integrazione delle varie culture delle epoche più significative del mondo Occidentale.

Questa stratificazione culturale di Siracusa rende una proprietà unica”.

Sito di riferimento: http://whc.unesco.org/en/list/1200

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