Le isole Eolie

Nel Dicembre del 2000, nel corso della 24° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, avvenuta a Cairns in Australia (27 Novembre - 2 Dicembre 2000), è stato aggiunto il sito denominato: “Isole Eolie” (Mar Mediterranea, Messina)

Nel nostro Paese, ricchissimo di storia, cultura e monumenti, le isole Eolie insieme al Monte San Giorgio e le Dolomiti sono gli unici esempi di Patrimonio Naturale dichiarato bene dell’Umanità.

Le isole Eolie sono state incluse nella World Heritage List, la lista dei Siti riconosciuti e dichiarati dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, in ragione del loro valore universale eccezionale e della sussistenza delle condizioni e garanzie d’integrità conferite dalle legislazioni e dagli strumenti di salvaguardia.

La deliberazione dell’UNESCO è avvenuta il 2/12/2002 a Cairns in Australia, dopo sei anni di istruttoria. Integrità di flora, fauna, paesaggio, suolo, risorse idriche e aria nonché i caratteri salienti del territorio eoliano sono le ragioni che hanno determinato l’attribuzione di tale prestigioso riconoscimento.

Coordinate geografiche: N38 29 16.3 E14 56 44.1

Superficie del sito iscritto: 1,216 ha

Criteri del riconoscimento del valore universale eccezionale

Il Comitato ha deciso di iscrivere le Isole Eolie sulla base del criterio (viii).

Criterio VII: “Rappresentare esempi eccezionali degli stadi principali della storia della terra, compresa la presenza di vita, processi geologici significativi in atto per lo sviluppo della forma del territorio o caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative”.

Dichiarazione di eccezionale valore universale

Nello specifico, il fattore che, in special modo, ha assicurato all’arcipelago delle Eolie l’inclusione nella World Heritage List, è stata la valutazione effettuata dalla IUCN - International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources:

“I peculiari aspetti vulcanici delle isole rappresentano in maniera esemplare l’oggetto degli studi della vulcanologia mondiale. Grazie alle ricerche avviate nel XVIII secolo, le isole hanno consentito l’approfondimento dei due tipi di eruzione (vulcaniana e stromboliana) e la trattazione dei temi più importanti della vulcanologia e geologia moderne contribuendo alla formazione di una classe di scienziati in oltre 200 anni di ricerche. Le isole continuano ancora oggi a essere un ricco terreno di studi e continui processi che ancora stanno mutando l'aspetto del paesaggio e la composizione geologica dell'arcipelago”.

Giustificazione d’iscrizione

“La morfologia delle isole vulcaniche rappresenta un modello storico nell'evoluzione degli studi della vulcanologia mondiale”.

 

Sito di riferimento: http://whc.unesco.org/en/list/908

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