Le Città barocche della Val di Noto

Nel giugno del 2002, a Budapest, nel corso dei lavori della 26° sessione del Comitato Scientifico Internazionale, avviene l’iscrizione da parte dell’UNESCO dell'area della Val di Noto nella World Heritage List.

I comuni della Val Di Noto, inseriti nella Lista, sono otto e si snodano lungo le tre Province di Catania, Ragusa e Siracusa: Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Modica, Ragusa, Militello Val Di Catania, Caltagirone, Catania.

Il sito nel suo complesso è stato denominato: “Le città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud orientale)”.

Coordinate geografiche: N36 53 35.5 E15 4 8.1

Superficie del bene iscritto: 113 ha

Criteri del riconoscimento del valore universale eccezionale

Il Comitato ha deciso di iscrivere le città barocche della Val di Noto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità sulla base dei criteri: (I) - (II) - (IV) - (V).

Criterio I: Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo

“Questo gruppo di città del sud-est della Sicilia fornisce una notevole testimonianza del genio esuberante dell'arte e dell'architettura del tardo Barocco”.

Criterio II: Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lasso di tempo o in un’area culturale del mondo, relativamente agli sviluppi dell’architettura o della tecnologia, delle arti monumentali, dell’urbanistica o della progettazione paesaggistica.

“Le città del Val di Noto rappresentano l’apice e la fioritura finale dell’arte Barocca in Europa”.

Criterio IV: Essere un eccezionale esempio di edificio o ensemble architettonico o tecnologico o paesaggistico che illustri uno stadio significativo o stadi significativi nella storia umana.

“L’eccezionale qualità dell’arte e dell'architettura del tardo Barocco del Val di Noto la posizionano in un’omogeneità geografica e cronologica, così come la sua ricchezza è il risultato del terremoto, in questa zona, del 1693”.

Criterio V: Rappresentare un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale o di utilizzo del territorio che sia rappresentativo di una o più culture, specialmente se divenuto vulnerabile per l’impatto di cambiamenti irreversibili.

“Le otto città del sud-est della Sicilia che hanno presentato questa richiesta sono l’esempio di sistemazione urbanistica in questa zona perennemente a rischio di terremoti ed eruzioni da parte dell’Etna”.

Dichiarazione di eccezionale valore universale e giustificazione d’iscrizione

“Le otto città del sud-est della Sicilia: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli furono ricostruite dopo il 1693, nello stesso luogo o vicino alle città esistenti al tempo del terremoto di quell'anno. Esse rappresentano una considerabile impresa collettiva, portata con successo a un alto livello di architettura e compimento artistico. Custodite all'interno del tardo Barocco, esse descrivono pure particolari innovazioni nella progettazione urbanistica e nella costruzione di città”.

Sito di riferimento: http://whc.unesco.org/en/list/1024

Tutti i diritti riservati