L’Area archeologica di Agrigento

Nel Dicembre del 1997, nel corso della 21° riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, tenutasi a Napoli (1-6 dicembre 1997), è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità il sito nominato: “L’Area Archeologica di Agrigento”.

Il documento ICOMOS N° 831 descrive il sito e i principali monumenti in esso contenuti e componenti il sito dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I monumenti citati nel documento ICOMOS 831 sono:

Tempio di Zeus (Giove)
Tempio di Hera (Giunone)
Tempio della Concordia
Tempio di Ercole
Divinità Ctone (Demetra e Persefone e Dioscuri)
Tempio di Vulcano
Tomba di Terone
Tombe cristiane

Coordinate geografiche: N37 17 23 E13 35 36

Superficie del sito iscritto: 934 ha

Superficie della buffer zone: 1,869 ha

Criteri del riconoscimento del valore universale eccezionale

Il Comitato ha deciso d’iscrivere l’Area Archeologica di Agrigento sulla base dei criteri (I) (II) (III) (IV):

Criterio I: rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo.

Criterio II: mostrare un importante interscambio di valori umani in un lasso di tempo o in un’area culturale del mondo, relativamente agli sviluppi dell’architettura o della tecnologia, delle arti monumentali, dell’urbanistica o della progettazione paesaggistica.

Criterio III: rappresentare una testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.

Criterio IV: essere un eccezionale esempio di edificio o ensemble architettonico o tecnologico o paesaggistico che illustri uno stadio significativo o stadi significativi nella storia umana.

Dichiarazione di eccezionale valore universale e giustificazione d’iscrizione

Agrigento è stata una delle più grandi città dell’area del Mediterraneo e si è conservata intatta in condizioni eccezionali. Il complesso dei templi dorici è uno dei principali esempi dell’arte e della cultura greca.

L’arte, la storia e la natura hanno reso celebre questo luogo delle antichità fino a nostri giorni secondo testimonianze di scrittori classici (Pindaro, Polibio, Diodoro Siculo, etc.), di storiografia del XVI-XVII secolo (Fazello, Cluviero), di artisti e viaggiatori del XVII-XIX secolo che ci hanno lasciato dei testi e delle immagini memorabili. E’ sufficiente pensare a Houel, Saint-Non, Denon, Swinburne, Brydone e soprattutto a Goethe le cui pagine più commoventi de l’“Italianische Reise” sono dedicate alle bellezze naturali e artistiche di Agrigento”.

La proposta di candidatura è nata dalla consistenza e dalle caratteristiche monumentali del Sito e dal riconoscimento universale del suo valore: Agrigento è, infatti, superba testimonianza dello splendore di una delle più importanti colonie greche d'occidente. L'antica città si estendeva su di una vasta area, ed è oggi conosciuta come Valle dei Templi dal numero degli edifici religiosi che ospita e che documentano la ricchezza e lo sviluppo culturale sino al IV secolo d.C., unitamente all’incredibile scenario naturale che tuttora la circonda; fu sede dell'attività e fonte d’ispirazione per poeti e filosofi come Pindaro ed Empedocle.

Sito di riferimento: www.parcovalledeitempli.it

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