Il riconoscimento UNESCO

La storia di questa candidatura comincia già nel 1996, quando nella Lista Propositiva è iscritto il sito denominato “Centro storico di Palermo, Orto Botanico e Complesso di Monreale” poi modificato, il 6 giugno 2001, in “Palermo e la Cattedrale di Monreale”. Tuttavia, questa proposta si è modificata nel tempo, in seguito a verifiche circa i beni che s’intendeva candidare e visti i più recenti indirizzi strategici dell’UNESCO che puntavano a una più ampia rappresentazione dei beni, intesa come tipologia, ambiti cronologici e aree geografiche. Per rispondere meglio a queste strategie e considerate la specificità dei luoghi in oggetto, si è focalizzata l’attenzione su un ambito storico e culturale poco rappresentato che prevedeva l’inclusione di Cefalù e la modifica ufficiale del sito proposto in “Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Il 3 luglio 2015, il World Heritage Committee, nel corso della 39a riunione annuale tenutasi a Bonn, in Germania, ha deciso di iscrivere nella World Heritage List il sito seriale “Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”, che è diventato il cinquantunesimo sito UNESCO italiano e ha confermato il primato dell’Italia quale nazione con il maggior numero di siti patrimonio mondiale dell’umanità e, tra le regioni italiane, il primato della Sicilia.

I criteri del riconoscimento UNESCO

Il sito seriale è stato iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO sulla base di due criteri:

Criterio (ii). Mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi nell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.

«Il sito Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale è la materiale testimonianza di una particolare condizione politica e culturale caratterizzata da una proficua convivenza di genti di diversa provenienza (musulmani, bizantini, latini, ebrei, lombardi e francesi) che favorì l’interscambio di valori umani e la fioritura di una vivace stagione di sincretismo culturale. In campo monumentale ciò generò emblematicamente una consapevole ed eccezionale combinazione di elementi architettonici e di tecniche artistiche, attinti dalla tradizione bizantina, dal mondo dell’Islam e da quello occidentale e propose nuovi modelli di sinergia tra natura ed edificio i cui esiti influirono sugli sviluppi dell’architettura dell’Italia meridionale nel suo versante tirrenico e si estesero in larga parte del bacino mediterraneo»
(© Dossier di Candidatura per l’iscrizione nella World Heritage List del sito seriale Palermo Arabo- Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, dicembre 2014)

Criterio (iv). Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.

«L’insieme di monumenti del sito “Palermo arabo – normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” mostra in maniera esemplare le caratteristiche di una straordinaria sintassi stilistica che, rielaborando in maniera originale e unitaria elementi appartenenti a diverse culture, diede vita a nuove concezioni spaziali, costruttive e decorative. Il forte impatto di tali manifestazioni nell’orizzonte medievale contribuì significativamente alla formazione della koinè mediterranea, prototipo e segno tangibile della nascita della civiltà mediterraneo- europea moderna, dall’Impero di Federico II di Svevia alla formazione degli stati nazionali».
(© Dossier di Candidatura per l’iscrizione nella World Heritage List del sito seriale Palermo Arabo- Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, dicembre 2014)

La dichiarazione di eccezionale valore universale e la giustificazione dell’iscrizione

«L’insieme degli edifici costituenti il sito di “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” rappresenta un esempio materiale di convivenza, interazione e interscambio tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea. Tale sincretismo ha generato un originale stile architettonico e artistico, di eccezionale valore universale, in cui sono mirabilmente fusi elementi bizantini, islamici e latini, capace di volta in volta di prodursi in combinazioni uniche, di eccelso valore artistico e straordinariamente unitarie. Il sincretismo arabo-normanno ebbe un forte impatto nel medioevo, contribuendo significativamente alla formazione di una koinè mediterranea, condizione fondamentale per lo sviluppo della civiltà mediterraneo-europea moderna».
(© Dossier di Candidatura per l’iscrizione nella World Heritage List del sito seriale Palermo Arabo- Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, dicembre 2014)

Documenti di candidatura

Piano di Gestione del sito seriale UNESCO “Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” All rights reserved ©
Mappe della localizzazione e le buffer zone relative ai singoli monumenti All rights reserved ©:
 Palermo - Monreale - Cefalù

Enti promotori:
Regione Siciliana- Assessorato dei Beni Culturali e dell‘Identità siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell‘Identità siciliana Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia

Direzione generale:
Aurelio Angelini, Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia

Coordinamento generale e supporto tecnico-scientifico:
Francesca Riccio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Segretariato Generale, Servizio I - Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO (direttore Gianni Bonazzi )

Testi e contributi:
Maria Andaloro
Aurelio Angelini
Ignazio Buttitta
Maurizio Carta
Barbara Lino
Ruggero Longo
Francesca Riccio
Giovanni Ruggieri
Lidia Scimemi

Il Piano di Gestione è stato condiviso con:
Ministero dell‘Interno - Direzione Centrale per l‘Amministrazione del Fondo Edifici di Culto; Ministero dei Beni e per le Attività culturali e del Turismo (Segretariato Generale-Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco); la Regione siciliana (Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana Assemblea Regionale Siciliana, Assemblea Regionale Siciliana); Comune di Palermo; Comune di Cefalù; Comune di Monreale; Arcidiocesi di Palermo; Arcidiocesi di Monreale; Arcidiocesi di Cefalù; Ministero dell‘Interno (Fondo Edifici per il Culto); Eparchia di Piana degli Albanesi; Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia; Fondazione Sicilia; Fondazione Federico II.
© Piano di Gestione per la candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO

Presentazione del sito seriale “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”

Proclamazione del sito seriale “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” Patrimonio dell’Umanità UNESCO

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