Informazioni utili

Piazza Bellini, 3 - 90133 Palermo (PA)
Tel: +39 3458288231

Apertura al pubblico
Lunedì/sabato dalle ore 09.30 alle ore 13.00(ultimo ingresso alle ore 12.30) e dalle ore 15.30 alle ore 17.30 (ultimo ingresso alle ore 17.00)
Domenica e festivi dalle ore 09.00 alle ore 10.30

Per ulteriori informazioni ed eventuali aggiornamenti e modifiche relative agli orari di apertura del monumento, consultare il sito web dell’ente gestore:
www.museodiocesanopa.it

Biglietto singolo intero: € 2,00
Biglietto singolo ridotto: € 1,00 (per gruppi di almeno 10 persone, studenti, persone in possesso del biglietto del “Circuito del Sacro”)

Per ulteriori informazioni ed eventuali aggiornamenti e modifiche relative ai biglietti d’ingresso al monumento, consultare il sito web dell’ente gestore:
www.museodiocesanopa.it

Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio

Tra i monumenti dello strato arabo-normanno, Santa Maria dell’Ammiraglio (1140 ca.) rappresenta il livello più bizantino, con elementi di chiara derivazione islamica. La chiesa venne edificata alcuni anni prima il 1143 da Giorgio d’Antiochia, Grande Ammiraglio del Regno di Sicilia († 1151) sotto Ruggero II. La parte originaria della chiesa è a pianta croce inscritta triabsidata, cupola su tamburo ottagonale retto da quattro colonne collegate da archi moderatamente ogivali, bracci coperti con volte a botte e campate angolari quadrate coperte con volte a crociera. In origine la chiesa era preceduta da un portico con atrio e dal campanile, visibile ancora oggi, che presenta due ordini inferiori ornati da tarsie in pietra lavica con poligoni stellati di derivazione islamica, e due ordini superiori arricchiti da numerose colonnine che ravvivano le volumetrie esaltando gli effetti chiaroscurali. L’interno della chiesa antica è decorato con mosaici di eccellente fattura: il ciclo pittorico (1143-1148) costituisce infatti uno dei migliori esempi di mosaico bizantino del periodo comneno. Punto focale della composizione è il Cristo Pantocratore nella sommità della cupola, circondato da quattro angeli prostrati in adorazione. Nel tamburo gli otto profeti e nelle nicchie angolari i quattro evangelisti. Il resto della decorazione celebra la figura della Vergine, alla quale la chiesa è dedicata. La pregevole pavimentazione marmorea in opus sectile, ben conservata, rispecchia fedelmente modelli bizantini, anche se, tuttavia, alcuni motivi ornamentali denunciano chiaramente l’influenza della cultura islamica. La chiesa, oggi denominata San Nicolò dei Greci, è sede della concattedrale dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, ed è tutt’oggi punto di riferimento per una vasta comunità di fedeli di rito greco-ortodosso.

(© Dossier di Candidatura per l’iscrizione nella World Heritage List del sito seriale Palermo Arabo- Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, dicembre 2014)

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